Presentazione
Le Ricerche di FarSiCura
In questa sezione sono presenti le principali ricerche condotte dal centro FarSiCura in ambito di sicurezza urbana. Per ogni indagine è possibile consultare le informazioni principali e, dove possibile, scaricare il rapporto di ricerca.

Il centro FarSiCura ha svolto negli ultimi anni numerose indagini sul tema dell'in/sicurezza urbana. L'esperienza di ricerca ha consentito in particolare di approfondire la conoscenza del fenomeno sul territorio lombardo, attraverso l'analisi delle rappresentazioni, delle percezioni e delle pratiche di governo
locale dell'insicurezza che caratterizzano Milano e alcuni dei principali contesti urbani della Regione Lombardia.
Le ricerche, realizzate attraverso i finanziamenti erogati dall'ente regionale e in collaborazione con I.Re.R. Lombardia, sono condotte utilizzando un percorso metodologico integrato, rivolto sia all'approccio quantitativo (applicato anche all'analisi di alcune basi di dati innovative rispetto alla percezione di insicurezza urbana), sia all'approccio qualitativo (attraverso il ricorso alle principali tecniche di analisi tra cui l'intervista semi-strutturata e l'organizzazione di focus group).
I materiali di ricerca sono organizzati nelle seguenti aree tematiche: Polizia locale, rischi, sicurezza stradale, sicurezza urbana, vulnerabilità sociale.
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Elenco Ricerche
2006 - Indagine sulla realizzazione di politiche integrate per la sicurezza nelle città
Committente: Consiglio Regionale della Lombardia

Gruppo di ricerca: Sonia Stefanizzi, Fabio Quassoli, Giulia Sinatti, Anita Bacigalupo, Carlo Maria Pisano, Cristian Poletti, Federica D’Appollonio

Macro area: Polizia locale

La ricerca costituisce un primo momento di riflessione ed analisi di una molteplicità di informazioni e dati raccolti nell’ambito dello studio sull’evoluzione del ruolo e dei profili professionali all’interno di due dei principali attori coinvolti nella gestione delle politiche e pratiche di sicurezza urbana della regione Lombardia: la Polizia Locale e la Polizia di Stato. Attraverso la ricostruzione dei percorsi evolutivi che hanno investito i due corpi di polizia negli anni recenti, sono state fissate le linee guida che hanno orientato la parte empirica della ricerca; è stata realizzata una serie di focus group e interviste non direttive a operatori della Polizia di Stato e locale in tre contesti lombardi (Milano, Bergamo e Varese). Dai risultati della ricerca emerge che queste due forze di polizia appaiono attraversate da processi di transizione al tempo stesso difformi e convergenti. La Polizia di Stato sembra impegnata in una complessiva opera di apertura alle società locali, che apparentemente si discosta dalla tradizionale immagine di forza di polizia esclusivamente al servizio del governo centrale. Al tempo stesso, le Polizie Locali vedono ampliarsi la sfera di competenza che caratterizza le loro attività e le responsabilità dirette in materia di sicurezza urbana. Queste tendenze portano a riflettere sulla portata della trasformazione delle tradizionali identità di corpo, sulla ridefinizione di ruoli, funzioni e obiettivi e sui percorsi di riqualificazione professionale maggiormente idonei al completamento dei percorsi di transizione in atto all’interno di queste due organizzazioni.



Tag: ruoli e profili professionali, identità e funzioni, Polizia di Stato, Polizia locale
2006 - Studio sull'incidentalità stradale in Lombardia
Committente: Regione Lombardia, Direzione generale Protezione civile, Prevenzione e Polizia locale

Gruppo di ricerca: Sonia Stefanizzi, Silvia Zoboli, Anita Bacigalupo, Domingo Scisci, Michele Lembo

Macro area: Sicurezza stradale

La presente ricerca costituisce una prima elaborazione del concetto di sicurezza stradale sviluppata attraverso un approccio multidimensionale in grado, quindi, di tenere conto di tutti gli aspetti che interessano il fenomeno nella sua complessità. In particolare sono state identificate le dimensioni tecnologica e infrastrutturale, normativa e sociale che a loro volta sono state scomposte in ulteriori ambiti d’indagine.

Per meglio rispondere alle finalità della ricerca sono state utilizzate diverse metodi di analisi: sul versante quantitativo sono state prodotte delle elaborazioni a partire dai dati Istat forniti dall’Ufficio statistico della Regione e riguardanti gli incidenti stradali avvenuti in Lombardia fra il 1999 e il 2004 che hanno permesso un analisi complessiva della dimensione statistica del problema; sul versante qualitativo, invece, sono state condotte delle interviste semi-strutturate ad alcuni addetti ai lavori coinvolti, a vari livelli, nella questione della sicurezza stradale (dai Mobility Manager, agli assicuratori, ai concessionari) e alcuni focus group con un gruppo di studenti neo-patentati dell’Università Milano-Bicocca.

Inoltre, sono stati prodotti tre approfondimenti riguardanti rispettivamente il contributo della psicologia viaria nello studio e nella prevenzione dell’incidentalità stradale, il ruolo dei mezzi di comunicazione nella mitigazione del rischio (attraverso l’analisi di alcune campagne di sensibilizzazione) e il tipo di rappresentazione della sicurezza stradale che emerge dagli articoli pubblicati sul Corriere della Sera tra il 2000 ed il 2005.

Infine, sono stati individuati i nodi problematici che interessano ciascuna dimensione per poi delineare alcune indicazioni operative utili all’azione politica della Regione Lombardia.


Tag: sicurezza stradale, multidimensionalità, psicologia viaria, ruolo dei media, politiche di prevenzione
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