Presentazione
Le Ricerche di FarSiCura
In questa sezione sono presenti le principali ricerche condotte dal centro FarSiCura in ambito di sicurezza urbana. Per ogni indagine è possibile consultare le informazioni principali e, dove possibile, scaricare il rapporto di ricerca.

Il centro FarSiCura ha svolto negli ultimi anni numerose indagini sul tema dell'in/sicurezza urbana. L'esperienza di ricerca ha consentito in particolare di approfondire la conoscenza del fenomeno sul territorio lombardo, attraverso l'analisi delle rappresentazioni, delle percezioni e delle pratiche di governo
locale dell'insicurezza che caratterizzano Milano e alcuni dei principali contesti urbani della Regione Lombardia.
Le ricerche, realizzate attraverso i finanziamenti erogati dall'ente regionale e in collaborazione con I.Re.R. Lombardia, sono condotte utilizzando un percorso metodologico integrato, rivolto sia all'approccio quantitativo (applicato anche all'analisi di alcune basi di dati innovative rispetto alla percezione di insicurezza urbana), sia all'approccio qualitativo (attraverso il ricorso alle principali tecniche di analisi tra cui l'intervista semi-strutturata e l'organizzazione di focus group).
I materiali di ricerca sono organizzati nelle seguenti aree tematiche: Polizia locale, rischi, sicurezza stradale, sicurezza urbana, vulnerabilità sociale.
Filtro
Elenco Ricerche
2015 - Benessere sociale. Cosa chiedono i cittadini?
Gruppo di ricerca: Carlo Pisano, Domingo Scisci, Sonia Stefanizzi

Macro area: Sicurezza urbana

In occasione di Expo 2015, il Laboratorio FarSiCura - in collaborazione con l'Università di Milano-Bicocca e il Comune di Milano - ha condotto un'indagine dal titolo "Benessere sociale: cosa chiedono i cittadini?", con l'obiettivo di conoscere in che modo i cittadini milanesi valutano il proprio quartiere sulla base di una serie di indicatori legati alla qualità della propria vita quotidiana, quali i servizi, la sicurezza, la socialità, il benessere ambientale, la criminalità e le inciviltà.
L'indagine è stata condotta nel periodo compreso tra maggio e giugno 2015 tramite la somministrazione di un questionario on-line, a cui hanno risposto 450 cittadini residenti nel Comune di Milano.

A conclusione della ricerca è stato prodotto un rapporto con la presentazione dei principali risultati, scaricabile direttamente dal sito del Laboratorio FarSiCura. Il rapporto è suddiviso in tre parti: la prima parte è dedicata alla definizione che i cittadini danno della città di Milano e del proprio quartiere di residenza rispetto alla propria percezione; la seconda parte presenta un'analisi dei risultati rispetto alla vita quotidiana nei quartieri di residenza; la terza parte presenta infine l'approfondimento di quattro "cluster" territoriali, considerati interessanti e particolarmente significativi rispetto ai temi indagati.




Tag: benessere sociale, sicurezza urbana, qualità della vita, socialità
2009 - Dalla percezione di insicurezza alla verifica delle politiche di integrazione degli stranieri immigrati
Committente: Regione Lombardia, Direzione generale Protezione civile, Prevenzione e Polizia locale

Gruppo di ricerca: Gian Carlo Blangiardo, Sonia Stefanizzi, Stefano Caneppele, Giulia Mugellini, Simona Maria Mirabelli, Walter Baroni, Carlo Pisano, Valeria Verdolini, Silvia Zoboli, Luca Caldarelli

Macro area: Sicurezza urbana

La ricerca assume il rapporto tra società ricevente e stranieri immigrati, per quanto e come ha avuto luogo in questi anni in Lombardia, e si propone di verificare due aspetti:le condizioni del rapporto che influiscono sulla percezione di insicurezza; la presenza di esperienze efficaci di integrazione.

A tal fine sono innanzitutto esaminate le categorie di analisi che associano sentimenti di insicurezza alla presenza di popolazione straniera e che considerano il fenomeno dell’immigrazione, in particolare di quella in condizioni di irregolarità, come problematico in sé. Il secondo asse della ricerca interessa invece i processi di integrazione ed è in sintonia con quanto reso noto dai principali studi condotti a livello nazionale e internazionale nel campo dell’integrazione della popolazione straniera. Emerge, anche nel caso lombardo, la dimensione processuale dell’integrazione che avverrebbe con assorbimento graduale e spesso inconsapevole di pratiche sociali, valori, norme, schemi cognitivi. I due aspetti sono rappresentati nel rapporto finale con due distinti contributi. Il primo di tipo qualitativo fornisce i temi con i quali è affrontato il rapporto immigrazione – sicurezza attraverso gli studi di caso di due contesti lombardi (Milano e Brescia). Il secondo considera le principali caratteristiche e le più recenti dinamiche della realtà migratoria lombarda dal 2001 al 2009. Vengono qui posti in rilievo gli aspetti di cambiamento che più direttamente sembrano correlabili con le problematiche della sicurezza fino ad arrivare a confronti tra gli autori di reato italiani e stranieri.

Attraverso l’analisi degli studi di caso e, più in generale, attraverso la costruzione di un indice di integrazione, l’obiettivo che ci si propone è di fornire adeguati strumenti per declinare le politiche regionali e locali che coinvolgono la popolazione migrante in modo da garantirne la massima efficacia.


Tag: prevenzione sociale, mitigazione del rischio, vulnerabilità, insicurezza
2009 - Rapporto annuale sulla prevenzione in Lombardia
Committente: Regione Lombardia, Direzione generale Protezione civile, Prevenzione e Polizia locale

Gruppo di ricerca: Sonia Stefanizzi, Walter Baroni, Carlo Pisano, Cristian Poletti, Valeria Verdolini, Silvia Zoboli

Macro area: Sicurezza urbana

Il rapporto si pone tre obiettivi principali: fornire una visione del legame tra crisi economica e sicurezza e riconsiderare in questa luce le politiche per la sicurezza; informare sulle politiche regionali riguardanti i rischi maggiori; porre in evidenza proposte innovative emerse dai processi di ricerca attivati dalla Regione sui temi del rischio in Lombardia. Il rapporto si compone di un’analisi degli impatti sul contesto sociale milanese delle profonde modificazioni generate dalla crisi finanziaria globale su famiglie, imprese, persone; una rassegna di politiche finalizzate al contrasto e alla mitigazione dei rischi maggiori (rischio idrogeologico, rischio sismico, rischio industriale, rischio di incendi boschivi, in/sicurezza urbana); la descrizione della collaborazione di Regione Lombardia ai processi di protezione civile attivati a seguito del terremoto 2009 che ha colpito l’Abruzzo; i risultati di ricerche che si sono occupate di fenomeni di rischio in Lombardia. Il rapporto propone come ipotesi esplicativa che le politiche locali di reazione alla crisi, per essere in grado di governare l’incertezza e il sentimento di insicurezza della popolazione lombarda, devono essere valorizzate e considerate di pari valore di quelle più facilmente riconducibili ad interventi securitari. Le prime e le seconde non possono non porsi l’obiettivo di rassicurare e rinsaldare, attraverso interventi mirati, i legami sociali, creando spazi comuni e un maggior senso di appartenenza.


Tag: prevenzione sociale, mitigazione del rischio, vulnerabilità, insicurezza
2008 - Patti Locali di Sicurezza Urbana
Committente: Regione Lombardia, Direzione generale Protezione civile, Prevenzione e Polizia locale

Gruppo di ricerca: Sonia Stefanizzi, Walter Baroni, Carlo Pisano, Cristian Poletti, Diana Quartiani, Domingo Scisci

Macro area: Sicurezza urbana

La ricerca nasce dalle indicazioni di politica regionale contenute nella Legge n. 4 del 2003, che prefigurano l’opportunità di integrare le diverse azioni condotte a livello locale per un’adeguata gestione delle problematiche di sicurezza urbana. In particolare, lo studio ha come oggetto di analisi i Patti Locali di Sicurezza Urbana (in particolare sono stati analizzati nel contesto lombardo sei patti locali –Varese, Milano San Siro, Asse del Sempione, Comuni del Sud Milanese, Lorenteggio, Castel Goffredo), e l’intento è stato quello di predisporre una ricognizione dei patti attualmente esistenti sul territorio regionale, di analizzare i risultati prodotti dalla loro azione, il livello di collaborazione e coordinamento fra i diversi attori, e, infine, di monitorare il grado di favore/sfavore con cui gli attori locali coinvolti valutano le precedenti esperienze, al fine di fornire all’ente regionale indicazioni utili a correggere le lacune eventualmente evidenziate di tali strumenti, in vista di un rilancio della loro azione e costituzione.



Tag: politiche di prevenzione, prevenzione situazionale, prevenzione sociale, Polizia locale
2007 - Rapporto annuale sulla sicurezza in Lombardia
Committente: Regione Lombardia, Direzione generale Protezione civile, Prevenzione e Polizia locale

Gruppo di ricerca: Sonia Stefanizzi, Anita Bacigalupo, Carlo Pisano, Cristian Poletti, Domingo Scisci

Macro area: Sicurezza urbana

La ricerca migliora le conoscenze necessarie alle politiche che l’ente Regione realizza nelle materie inerenti la sicurezza delle persone, delle infrastrutture e dei beni pubblici. Tra i risultati più rilevanti la crescente domanda di sicurezza rivolta dalla popolazione alle istituzioni locali a prescindere dalle specificità territoriali. In modo apparentemente singolare, l’allarme legato alla percezione di insicurezza si caratterizza in termini analoghi nelle differenti zone della regione, confermando la necessità di studiare il fenomeno della sicurezza urbana mediante categorie concettuali multidimensionali, non necessariamente legate alle emergenze di natura criminale che puntualmente possono manifestarsi. Si confermato invece le ipotesi che mettono in relazione l’in/sicurezza dei cittadini con le trasformazioni delle forme post-moderne della coesistenza urbana.

In termini operativi, gli effetti derivanti dall’aumento della domanda di rassicurazione della popolazione e dal nuovo protagonismo degli enti locali nell’elaborazione delle politiche di sicurezza, ricadono sui compiti e sulle funzioni delle polizie locali. Sono sollecitate al riguardo verifiche di efficacia delle politiche regionali che certamente hanno contribuito a migliorare dotazioni e strumentazioni ma appaiono più incerte in relazione alla reale efficacia territoriale e sociale. In quest’ottica, appare fondamentale un potenziamento delle risorse conoscitive a disposizione della Regione e degli enti locali. Tali strumenti da un lato eviterebbero alle istituzioni coinvolte di sovrapporre la propria analisi delle problematiche di sicurezza presenti sul territorio con le rappresentazioni che di tali fenomeni compaiono sulla stampa (finalizzate maggiormente a realizzare buone tirature che non a descrivere analiticamente la realtà locale) e con le affannose tempistiche imposte dal succedersi delle diverse emergenze. Dall’altro, consentirebbero di acquisire elementi di conoscenza più “oggettivi” dei fenomeni connessi alla sicurezza, da utilizzare per l’elaborazione di progetti di prevenzione/trattamento di tali fenomeni di più ampio respiro.



Tag: domanda di sicurezza, percezione di insicurezza, multidimensionalità, Polizia locale, politiche di prevenzione
1 . 2