Presentazione
Le Ricerche di FarSiCura
In questa sezione sono presenti le principali ricerche condotte dal centro FarSiCura in ambito di sicurezza urbana. Per ogni indagine Ŕ possibile consultare le informazioni principali e, dove possibile, scaricare il rapporto di ricerca.

Il centro FarSiCura ha svolto negli ultimi anni numerose indagini sul tema dell'in/sicurezza urbana. L'esperienza di ricerca ha consentito in particolare di approfondire la conoscenza del fenomeno sul territorio lombardo, attraverso l'analisi delle rappresentazioni, delle percezioni e delle pratiche di governo
locale dell'insicurezza che caratterizzano Milano e alcuni dei principali contesti urbani della Regione Lombardia.
Le ricerche, realizzate attraverso i finanziamenti erogati dall'ente regionale e in collaborazione con I.Re.R. Lombardia, sono condotte utilizzando un percorso metodologico integrato, rivolto sia all'approccio quantitativo (applicato anche all'analisi di alcune basi di dati innovative rispetto alla percezione di insicurezza urbana), sia all'approccio qualitativo (attraverso il ricorso alle principali tecniche di analisi tra cui l'intervista semi-strutturata e l'organizzazione di focus group).
I materiali di ricerca sono organizzati nelle seguenti aree tematiche: Polizia locale, rischi, sicurezza stradale, sicurezza urbana, vulnerabilitÓ sociale.
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Elenco Ricerche
2009 - La violenza sulle donne
Committente: Consiglio Regionale della Regione Lombardia

Gruppo di ricerca: Sonia Stefanizzi, Sara Sala, Valeria Verdolini

Macro area: VulnerabilitÓ sociale

La ricerca presenta un lungo excursus sulle molteplici modalità di manifestazione del fenomeno della violenza sulle donne, e esamina le forme di intervento contro di esso esistenti sul territorio milanese. In primo luogo, si è cercato di individuare e comprendere la “cultura della violenza alle donne”, cioè la rappresentazione e la percezione che di questa realtà hanno i soggetti (magistrati, operatori sociali, avvocati, operatori di polizia) coinvolti nella prevenzione e repressione del fenomeno, nonché il loro livello di partecipazione, di conoscenza e le modalità di risposta al problema. Successivamente, avendo come obiettivo quello di creare un collegamento tra la ricerca e l’intervento operativo, sono state messe a punto una serie di ipotesi interpretative circa i fattori predisponenti e scatenanti i maltrattamenti e la violenza di genere, le possibile risposte istituzionali al fine di sviluppare dei momenti di discussione con tutti gli operatori coinvolti nella prevenzione del fenomeno. Lo studio ha consentito infine di aggiornare la guida ai servizi dell’area milanese per le donne maltrattate Aiuto Donna, che è ormai alla terza edizione, la quale si è dimostrata uno strumento utile per le vittime che per gli operatori.


Tag: violenza, donne, lombardia
2009 - Secondo rapporto e aggiornamento del relativo piano regionale sicurezza stradale
Committente: Regione Lombardia, Direzione generale Direzione generale Giovani, Sport, Turismo e Sicurezza

Gruppo di ricerca: Davide Tartaro, Angelo Riso, Giancarlo della Valle, Andrea Localzo, Sonia Stefanizzi, Silvia Zoboli

Macro area: Sicurezza stradale

La presente ricerca ha lo scopo di fornire ai gestori delle infrastrutture stradali regionali uno strumento metodologico che consenta loro di migliorarne la sicurezza stradale, riducendo quindi il livello di incidentalità.

Il gestore, infatti, ha l’esigenza di monitorare lo stato di sicurezza della propria rete per poter operare efficacemente a partire dalle situazioni di maggior rischio.

Diversi studiosi hanno cercato di definire e quantificare le cause che contribuiscono alla genesi di un incidente stradale; in particolare, il ruolo del fattore infrastrutturale negli incidenti stradali è ben noto tanto agli addetti ai lavori (gestori, tecnici, organi di Polizia) quanto agli automobilisti, i quali spesso, specie se utenti abituali, riescono a percepire e riconoscere i punti e le tratte più pericolosi.

La ricerca si è posta l’obiettivo di rispondere a tale esigenza, con una metodologia che consente di caratterizzare gli elementi lineari e puntuali di una rete stradale secondo il proprio livello di incidentalità. Il metodo di classificazione proposto, con particolare riferimento alla rete stradale primaria, può essere estesa alla viabilità regionale secondaria per caratterizzarne i livelli di sicurezza.

La ricerca ha poi sviluppato una riflessione sui costi sociali dell’incidentalità stradale, offrendo una panoramica sulla principali problematiche che questo fenomeno solleva, nonché una rassegna delle buone prassi sviluppate in contesto nazionale e internazionale per migliorare la conoscenza del tema e fornire ai decisori e ai gestori efficaci strumenti di intervento.


Tag: sicurezza stradale, incidentalitÓ, infrastrutture, costi sociali, buone pratiche
2008 - Patti Locali di Sicurezza Urbana
Committente: Regione Lombardia, Direzione generale Protezione civile, Prevenzione e Polizia locale

Gruppo di ricerca: Sonia Stefanizzi, Walter Baroni, Carlo Pisano, Cristian Poletti, Diana Quartiani, Domingo Scisci

Macro area: Sicurezza urbana

La ricerca nasce dalle indicazioni di politica regionale contenute nella Legge n. 4 del 2003, che prefigurano l’opportunità di integrare le diverse azioni condotte a livello locale per un’adeguata gestione delle problematiche di sicurezza urbana. In particolare, lo studio ha come oggetto di analisi i Patti Locali di Sicurezza Urbana (in particolare sono stati analizzati nel contesto lombardo sei patti locali –Varese, Milano San Siro, Asse del Sempione, Comuni del Sud Milanese, Lorenteggio, Castel Goffredo), e l’intento è stato quello di predisporre una ricognizione dei patti attualmente esistenti sul territorio regionale, di analizzare i risultati prodotti dalla loro azione, il livello di collaborazione e coordinamento fra i diversi attori, e, infine, di monitorare il grado di favore/sfavore con cui gli attori locali coinvolti valutano le precedenti esperienze, al fine di fornire all’ente regionale indicazioni utili a correggere le lacune eventualmente evidenziate di tali strumenti, in vista di un rilancio della loro azione e costituzione.



Tag: politiche di prevenzione, prevenzione situazionale, prevenzione sociale, Polizia locale
2008 - Piano Regionale della Sicurezza Stradale
Committente: Regione Lombardia, Direzione generale Direzione generale Giovani, Sport, Turismo e Sicurezza

Gruppo di ricerca: Roberto Meco, Giulio M. Salerno, Sonia Stefanizzi, Silvia Zoboli, Savino Rinelli, Susanna Lambrugo, Davide Tartaro, Angelo Riso, Giancarlo della Valle, Alessandro Canali

Macro area: Sicurezza stradale

La ricerca si apre con una riflessione sulle competenze regionali in materia di sicurezza stradale, offrendo spunti per eventuali miglioramenti del dettato normativo e suggerendo altresì alcune azioni efficaci già realizzabili in coerenza con il quadro giuridico attuale. Il lavoro si concentra poi sull’analisi dei dati sull’incidentalità stradale in regione e sulle caratteristiche della rete viaria, ponendo particolare attenzione ai cosiddetti “punti neri” della rete stradale, ossia a quelle tratte che presentano un elevato tasso di incidentalità; a tal fine viene proposto un modello di classificazione della rete utile al gestore per mitigare efficacemente il rischio. In terza istanza, la ricerca offre un’ampia panoramica delle azioni e degli interventi nel campo della sicurezza stradale realizzati a livello locale e in particolare prende in considerazione i conti consuntivi dei comuni lombardi e gli interventi regionali in tema di sicurezza stradale. Infine, anche sulla scorta di una rassegna delle buone pratiche messe in atto a livello internazionale, viene illustrata e proposta al decisore politico una serie di iniziative volte a mitigare il rischio di incidentalità stradale.


Tag: sicurezza stradale, incidentalitÓ, punti neri dellĺincidentalitÓ, azioni regionali, politiche di mitigazione
2007 - Rapporto annuale sulla sicurezza in Lombardia
Committente: Regione Lombardia, Direzione generale Protezione civile, Prevenzione e Polizia locale

Gruppo di ricerca: Sonia Stefanizzi, Anita Bacigalupo, Carlo Pisano, Cristian Poletti, Domingo Scisci

Macro area: Sicurezza urbana

La ricerca migliora le conoscenze necessarie alle politiche che l’ente Regione realizza nelle materie inerenti la sicurezza delle persone, delle infrastrutture e dei beni pubblici. Tra i risultati più rilevanti la crescente domanda di sicurezza rivolta dalla popolazione alle istituzioni locali a prescindere dalle specificità territoriali. In modo apparentemente singolare, l’allarme legato alla percezione di insicurezza si caratterizza in termini analoghi nelle differenti zone della regione, confermando la necessità di studiare il fenomeno della sicurezza urbana mediante categorie concettuali multidimensionali, non necessariamente legate alle emergenze di natura criminale che puntualmente possono manifestarsi. Si confermato invece le ipotesi che mettono in relazione l’in/sicurezza dei cittadini con le trasformazioni delle forme post-moderne della coesistenza urbana.

In termini operativi, gli effetti derivanti dall’aumento della domanda di rassicurazione della popolazione e dal nuovo protagonismo degli enti locali nell’elaborazione delle politiche di sicurezza, ricadono sui compiti e sulle funzioni delle polizie locali. Sono sollecitate al riguardo verifiche di efficacia delle politiche regionali che certamente hanno contribuito a migliorare dotazioni e strumentazioni ma appaiono più incerte in relazione alla reale efficacia territoriale e sociale. In quest’ottica, appare fondamentale un potenziamento delle risorse conoscitive a disposizione della Regione e degli enti locali. Tali strumenti da un lato eviterebbero alle istituzioni coinvolte di sovrapporre la propria analisi delle problematiche di sicurezza presenti sul territorio con le rappresentazioni che di tali fenomeni compaiono sulla stampa (finalizzate maggiormente a realizzare buone tirature che non a descrivere analiticamente la realtà locale) e con le affannose tempistiche imposte dal succedersi delle diverse emergenze. Dall’altro, consentirebbero di acquisire elementi di conoscenza più “oggettivi” dei fenomeni connessi alla sicurezza, da utilizzare per l’elaborazione di progetti di prevenzione/trattamento di tali fenomeni di più ampio respiro.



Tag: domanda di sicurezza, percezione di insicurezza, multidimensionalitÓ, Polizia locale, politiche di prevenzione
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