Presentazione
Le Ricerche di FarSiCura
In questa sezione sono presenti le principali ricerche condotte dal centro FarSiCura in ambito di sicurezza urbana. Per ogni indagine Ŕ possibile consultare le informazioni principali e, dove possibile, scaricare il rapporto di ricerca.

Il centro FarSiCura ha svolto negli ultimi anni numerose indagini sul tema dell'in/sicurezza urbana. L'esperienza di ricerca ha consentito in particolare di approfondire la conoscenza del fenomeno sul territorio lombardo, attraverso l'analisi delle rappresentazioni, delle percezioni e delle pratiche di governo
locale dell'insicurezza che caratterizzano Milano e alcuni dei principali contesti urbani della Regione Lombardia.
Le ricerche, realizzate attraverso i finanziamenti erogati dall'ente regionale e in collaborazione con I.Re.R. Lombardia, sono condotte utilizzando un percorso metodologico integrato, rivolto sia all'approccio quantitativo (applicato anche all'analisi di alcune basi di dati innovative rispetto alla percezione di insicurezza urbana), sia all'approccio qualitativo (attraverso il ricorso alle principali tecniche di analisi tra cui l'intervista semi-strutturata e l'organizzazione di focus group).
I materiali di ricerca sono organizzati nelle seguenti aree tematiche: Polizia locale, rischi, sicurezza stradale, sicurezza urbana, vulnerabilitÓ sociale.
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Elenco Ricerche
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2007 - Rapporto annuale sulla sicurezza in Lombardia
Committente: Regione Lombardia, Direzione generale Protezione civile, Prevenzione e Polizia locale

Gruppo di ricerca: Sonia Stefanizzi, Anita Bacigalupo, Carlo Pisano, Cristian Poletti, Domingo Scisci

Macro area: Sicurezza urbana

La ricerca migliora le conoscenze necessarie alle politiche che l’ente Regione realizza nelle materie inerenti la sicurezza delle persone, delle infrastrutture e dei beni pubblici. Tra i risultati più rilevanti la crescente domanda di sicurezza rivolta dalla popolazione alle istituzioni locali a prescindere dalle specificità territoriali. In modo apparentemente singolare, l’allarme legato alla percezione di insicurezza si caratterizza in termini analoghi nelle differenti zone della regione, confermando la necessità di studiare il fenomeno della sicurezza urbana mediante categorie concettuali multidimensionali, non necessariamente legate alle emergenze di natura criminale che puntualmente possono manifestarsi. Si confermato invece le ipotesi che mettono in relazione l’in/sicurezza dei cittadini con le trasformazioni delle forme post-moderne della coesistenza urbana.

In termini operativi, gli effetti derivanti dall’aumento della domanda di rassicurazione della popolazione e dal nuovo protagonismo degli enti locali nell’elaborazione delle politiche di sicurezza, ricadono sui compiti e sulle funzioni delle polizie locali. Sono sollecitate al riguardo verifiche di efficacia delle politiche regionali che certamente hanno contribuito a migliorare dotazioni e strumentazioni ma appaiono più incerte in relazione alla reale efficacia territoriale e sociale. In quest’ottica, appare fondamentale un potenziamento delle risorse conoscitive a disposizione della Regione e degli enti locali. Tali strumenti da un lato eviterebbero alle istituzioni coinvolte di sovrapporre la propria analisi delle problematiche di sicurezza presenti sul territorio con le rappresentazioni che di tali fenomeni compaiono sulla stampa (finalizzate maggiormente a realizzare buone tirature che non a descrivere analiticamente la realtà locale) e con le affannose tempistiche imposte dal succedersi delle diverse emergenze. Dall’altro, consentirebbero di acquisire elementi di conoscenza più “oggettivi” dei fenomeni connessi alla sicurezza, da utilizzare per l’elaborazione di progetti di prevenzione/trattamento di tali fenomeni di più ampio respiro.



Tag: domanda di sicurezza, percezione di insicurezza, multidimensionalitÓ, Polizia locale, politiche di prevenzione
2006 - Studio sull'incidentalitÓ stradale in Lombardia
Committente: Regione Lombardia, Direzione generale Protezione civile, Prevenzione e Polizia locale

Gruppo di ricerca: Sonia Stefanizzi, Silvia Zoboli, Anita Bacigalupo, Domingo Scisci, Michele Lembo

Macro area: Sicurezza stradale

La presente ricerca costituisce una prima elaborazione del concetto di sicurezza stradale sviluppata attraverso un approccio multidimensionale in grado, quindi, di tenere conto di tutti gli aspetti che interessano il fenomeno nella sua complessità. In particolare sono state identificate le dimensioni tecnologica e infrastrutturale, normativa e sociale che a loro volta sono state scomposte in ulteriori ambiti d’indagine.

Per meglio rispondere alle finalità della ricerca sono state utilizzate diverse metodi di analisi: sul versante quantitativo sono state prodotte delle elaborazioni a partire dai dati Istat forniti dall’Ufficio statistico della Regione e riguardanti gli incidenti stradali avvenuti in Lombardia fra il 1999 e il 2004 che hanno permesso un analisi complessiva della dimensione statistica del problema; sul versante qualitativo, invece, sono state condotte delle interviste semi-strutturate ad alcuni addetti ai lavori coinvolti, a vari livelli, nella questione della sicurezza stradale (dai Mobility Manager, agli assicuratori, ai concessionari) e alcuni focus group con un gruppo di studenti neo-patentati dell’Università Milano-Bicocca.

Inoltre, sono stati prodotti tre approfondimenti riguardanti rispettivamente il contributo della psicologia viaria nello studio e nella prevenzione dell’incidentalità stradale, il ruolo dei mezzi di comunicazione nella mitigazione del rischio (attraverso l’analisi di alcune campagne di sensibilizzazione) e il tipo di rappresentazione della sicurezza stradale che emerge dagli articoli pubblicati sul Corriere della Sera tra il 2000 ed il 2005.

Infine, sono stati individuati i nodi problematici che interessano ciascuna dimensione per poi delineare alcune indicazioni operative utili all’azione politica della Regione Lombardia.


Tag: sicurezza stradale, multidimensionalitÓ, psicologia viaria, ruolo dei media, politiche di prevenzione
2005 - Costruzione di un sistema per lĺanalisi dei rischi e la formulazione di scenari per la sicurezza
Committente: Regione Lombardia, Direzione generale Protezione civile, Prevenzione e Polizia locale

Gruppo di ricerca: Sonia Stefanizzi, Fabio Quassoli, Alessandro Pedroni, Carlo Pisano, Cristian Poletti, Giulia Sinatti, Domingo Scisci

Macro area: Sicurezza urbana


L’in/sicurezza è divenuta negli ultimi decenni una questione sempre più importante nel dibattito pubblico e nell’agenda politica delle società occidentali. Importanti lavori teorici hanno messo in luce l’importanza di considerare il diffondersi dell’insicurezza urbana con riferimento, da un lato, a mutamenti di ampio respiro che stanno interessando le società contemporanee e che sono riconducibili ai processi di globalizzazione, dall’altro lato, a trasformazioni recenti del tessuto urbano e della morfologia sociale delle città. Il carattere multidimensionale della questione richiede dunque l’adozione di un approccio che superi una definizione strettamente criminologia dei problemi in termini di devianza e criminalità e consideri anche una serie di aspetti eminentemente sociali. La presente ricerca mostra come sia possibile tradurre tale modello teorico in un sistema integrato di indicatori. Grazie all’uso combinato di tecniche quantitative e qualitative e a una esplorazione sistematica delle fonti disponibili, è stato possibile studiare l’evoluzione dell’insicurezza urbana in tre città della Lombardia (Milano, Bergamo e Varese) e mettere in evidenza una serie di nodi critici con i quali qualsiasi politica della sicurezza è chiamata a confrontarsi.




Tag: insicurezza urbana, multidimensionalitÓ, Milano, Bergamo, Varese, politiche di sicurezza
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